Muffin all’uva spina e farro

Muffin all’uva spina e farro

Semi di basilico, piccoli ma di grande effetto 🙂

I semi di basilico contengono una grande porzione di acidi grassi omega 3. Come i semi di chia o di lino, favoriscono le prestazioni cerebrali. Tranquillizzano e mantengono il cervello in forma. Migliora l’umore e fornisce anche molta fibra.

Inoltre le vitamine: K, E, B6, zinco, calcio, magnesio e ferro.

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Ingredienti:
200 g di farina di farro macinata finemente
80 g di farina di grano saraceno
1 cucchiaio di farina di semi di lino
1 cucchiaino di curcuma in polvere
¼ di cucchiaino di pepe nero macinato
3 cucchiai di semi di basilico macinati (ad es. Con un macinacaffè)
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito tartaro in polvere

Mescolate tutti gli ingredienti.

Altri ingredienti:
100 ml di olio di colza
200 ml di bevanda di soia alla vaniglia
150 ml di sciroppo di fiori di cocco
250 g di uva spina

Preparazione:
Preriscaldate il forno a 170 gradi. Mescolate bene il composto di farina con olio di nocciole, bevanda di soia e sciroppo di fiori di cocco. Lavorate con attenzione con movimenti circolari dal basso verso l’alto. Il risultato dovrebbe essere una pastella soffice. Distribuite la pastella negli stampini dei muffin. Premete l’uva spina nella pastella.

Cuocete i muffin in forno per circa 25 minuti fino a doratura. Tirate fuori e lascia raffreddare.

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Consigli per l’impasto e cottura dei muffin all’uva spina e farro

Per ottenere una pastella davvero soffice preparo prima tutti gli ingredienti a temperatura ambiente, soprattutto la bevanda di soia e lo sciroppo. Quando unisco parte liquida e secca verso il composto di farina lentamente e smetto di mescolare appena non vedo più zone asciutte. Se lavoro troppo l’impasto i muffin diventano compatti e crescono poco. La consistenza giusta è morbida ma non liquida, deve cadere dal cucchiaio a nastro lento. Se risulta troppo densa aggiungo un goccio di bevanda di soia, se è troppo fluida spolvero un po’ di farina di farro.

Con l’uva spina sto attenta a non esagerare con la quantità per ogni stampino, altrimenti il succo bagna troppo l’interno e il muffin resta umido al centro. Se le bacche sono molto grandi le taglio a metà e le tampono brevemente con poca farina, così non affondano subito in fondo. Riempio gli stampini solo per due terzi, in questo modo il lievito ha spazio per far salire l’impasto senza farlo traboccare. In forno controllo il colore a partire dal ventesimo minuto e faccio la prova stecchino vicino al bordo, non proprio al centro dove c’è più frutta.

Per conservare i muffin li faccio raffreddare completamente su una gratella, poi li trasferisco in un contenitore chiuso. A temperatura ambiente li tengo uno o due giorni, altrimenti li congelo singolarmente. Per usarli in un secondo momento li lascio scongelare lentamente e li passo qualche minuto in forno tiepido, così tornano morbidi. Come variante posso sostituire parte dell’olio di colza con olio di cocco dal sapore delicato oppure usare altra frutta acida di stagione al posto dell’uva spina mantenendo le stesse quantità.



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