Torta di mele vegana alle mandorle

Torta di mele vegana alle mandorle

Torta di mele vegana alle mandorle

Avete bisogno di: 1 teglia piana 26 x 38 cm e zucchero di fiori di cocco

1 cup di mandorle
Mettete le mandorle in una ciotola e versateci sopra dell’acqua calda.
Dopo 10 minuti, versate l’acqua e rimuovete la pelle di mandorle.
Tritate finemente le mandorle in un robot da cucina.

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1 cup di farina
½ bustina di cremor tartaro
1 cucchiaino di cannella di Ceylon
Mescolate tutti gli ingredienti con la farina di mandorle.

4 cucchiai di margarina, temperatura ambiente
1/3 di cup di sciroppo d’agave
Sbattete con la frusta fino a quando non diventa spumoso.

2/3 cup di panna di soia
1 cucchiaino di aceto di mele
Mescolate tutti gli ingredienti insieme per formare un impasto liscio.

6-7 mele acide,
Sbucciateli e tagliateli a spicchi.

Preriscaldate il forno a 180 gradi
Ungete la teglia (26 x 38 cm) con olio d’oliva.

Versate l’impasto e adagiate sopra gli spicchi di mela.
Cospargete con 4 cucchiai di zucchero di fiori di cocco.

Cuocete in forno per circa 25 minuti, poi abbassate la temperatura a 150 gradi e lasciate in forno per altri 10 minuti.

Sfornate la torta e lasciatela raffreddare.

Servite con crema vegana o gelato alla vaniglia.

Consistenza dell’impasto, varianti e conservazione della torta di mele vegana alle mandorle

Quando lavoro l’impasto cerco una consistenza morbida ma non liquida. Deve cadere pesantemente dal cucchiaio, non colare. Se vi sembra troppo denso aggiungo un paio di cucchiai di panna di soia, se invece è troppo fluido unisco un po di farina, sempre poca alla volta per non indurirlo. La margarina deve essere morbida ma non sciolta, altrimenti il composto con sciroppo d agave non monta e la torta resta compatta. Quando aggiungo gli ingredienti secchi li incorporo con una spatola, senza lavorare troppo, così il cremor tartaro può agire bene in forno e la torta rimane soffice.

Uso mele piuttosto sode che tengono la forma in cottura. Se le mele sono molto acquose taglio gli spicchi un po più grossi e non esagero con la quantità, per non appesantire la base. Lo zucchero di fiori di cocco in superficie tende a scurire, quindi controllo già dopo 20 minuti. Se i bordi colorano troppo copro la teglia con un foglio di carta da forno appoggiato leggermente. Al posto della panna di soia si può usare panna di avena o di mandorla, ma evito quelle zuccherate perché insieme allo sciroppo d agave e allo zucchero in superficie la torta diventerebbe eccessivamente dolce.

Dopo la cottura lascio raffreddare la torta nella teglia, così si assesta e si taglia meglio a quadrotti, comodi anche per i bambini. È più facile da tagliare quando è completamente fredda, altrimenti tende a sbriciolarsi. Se la preparo in anticipo la conservo coperta a temperatura ambiente per un giorno, poi in un contenitore ermetico in frigorifero. Gli avanzi li scaldo brevemente in forno basso, giusto il tempo di intiepidirli, e li servo di nuovo con crema o gelato vegano.



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